Parto pretermine: cause, sintomi e rischi

Il parto pretermine rappresenta uno dei timori più grandi delle future mamme, che rischiano di entrare in fase di travaglio prima del previsto. Ma quali sono le cose da sapere in proposito? È possibile prevenire un parto prematuro? Nell’articolo che segue proveremo ad analizzare il fenomeno.

Ecco tutto quello che bisogna sapere sul parto pretermine.

Parto pretermine: quali sono le cause?

Purtroppo non esistono certezze in grado di stabilire le cause del parto pretermine. Si tende a credere, tuttavia, che il parto prematuro sia una conseguenza di più fattori.  Esso infatti si può verificare in caso di due gravidanza ravvicinate, di eccessivo sforzo fisico o di malnutrizione.

Anche ipertensione o diabete nelle mamma possono portare ad un travaglio prematuro.

Così come livelli fuori norma di liquido amniotico.

Rischi del parto pretermine

I rischi del parto pretermine possono essere molto gravi e gravare sullo stato fisico del bambino, che potrebbe anche non sopravvivere. Ma non bisogna allarmarsi, noi di Mondomamma.org siamo solo un blog e non siamo medici, riportiamo quanto scritto sugli altri siti di notizie. Per avere informazioni precise di deve necessariamente recarsi da un medico specialista.  Tra le complicazioni che possono essere registrate nella condizione clinica del bambino nato prematuramente troviamo: ipotensione, problemi respiratori, peso ridotto, capo più grande del corpo, problemi sanguigni, cerebrali o cardiaci.

Campanelli d’allarme

Esistono dei campanelli d’allarme che possono allertarci della possibilità di un parto prematuro. Tra questi troviamo contrazioni frequenti prima del termine della gravidanza, crampi addominali, dolori pelvici, diarrea, dolore nella parte inferiore della schiena. Anche le perdite di sangue vaginali possono essere un’avvisaglia.

Ma cosa fare nel caso di presenti uno di questi sintomi?

Ecco qualche utile suggerimento.

Come intervenire

Se uno di questi sintomi dovesse manifestarsi, consigliamo per prima cosa di contattare il medico. Sarà compito del ginecologo consigliarvi il modo migliore di agire. Intanto però vi raccomandiamo di mettervi subito a riposo e di evitare accuratamente ogni sorta di sforzo fisico o psicologico.