Regali di Natale poesia di Michael Ende

Il Natale ormai si avvicina
e ho comprato dei regali ai nipotini;
ma ho paura di essermi confuso
e ho portato un po’ tutto alla rinfusa.

Gianni, mi ricordo, ha domandato
di portargli un bel libro a dondolo.

Maria Grazia è facile, sentite:
desiderava un porta stiro.

Robertino, un po’ vanesio, bramava
un paio di pantaloni a olio.

Mentre Giorgetto, detto Gongolo,
so che voleva un cavallo illustrato.

Benedetta è un’artista, non m’imbroglio,
le ho portato dei colori alla zuava.

E per Rosanna, che è sempre tutta in tiro,
niente di meglio che un ferro da matite.

Cosa dici? Ti sembra una follia?
Senza rime, dici tu, non è poesia?
Senti, allora, invece di ridere scomposto,
perché non provi a mettere un po’ a posto?