Sogno poesia di Natale di Mario Pucci

Stanotte ho sognato che tu, dolce mamma,
accanto mi stavi, quand’ecco una fiamma
nel cielo s’è accesa. La notte già buia
qualcuno ha percorso cantando alleluja.

E il coro armonioso di voci d’argento
ho udito cantare sull’ali del vento:
“Dio vero discese tra gli uomini: osanna!”
E il coro era presso una grigia capanna.

Fin là siamo andati. Pian, piano. La neve
di soffici piume sembrava più lieve:
fasciava la terra sopita nel bianco.
Il viaggio fu dolce, o mamma, al tuo fianco!

Allora l’ho visto il bimbo divino
più bello di un fiore e piccino, piccino.
Splendeva, coperto soltanto d’un velo
d’un tenero, azzurro chiarore di cielo.

Per te, dolce mamma, per il babbo mio,
il bene gli ho chiesto di cui son capace:
pei morti il riposo, pel mondo la pace;
pei poveri un tetto, pei tristi l’oblio.