Tatuaggi femminili e tatuaggi maschili: cose che un genitore dovrebbe sapere

Accettare la crescita di un figlio è già molto difficile, se poi si mettono di mezzo anche i tatuaggi allora la cosa diviene ancor più complessa. La relazione tra adolescenti è tatuaggi è oggi più viva che mai.

Con il compimento dei 15 o dei 16 anni è facile che un ragazzino chieda alla mamma o al papà di poter fare un tattoo: questo almeno è quel che succede nel migliore dei casi.

Vedere la pelle diafana del proprio bambino macchiata di inchiostro e disegni tribali può essere effettivamente un trauma. C’è però da dire che è soprattutto la relazione tra tatuaggi e genitori a dover essere rivista. Questo perché ancora oggi c’è ancora tanta disinformazione sul tema.

Adolescenti e tatuaggi: cose da sapere

Un tatuaggio, se fatto in tutta sicurezza e per mano di persone competenti, può essere meno invasivo di tanti altri trattamenti estetici. Ciononostante, anni e anni di fake news hanno reso complicata la relazione tra tattoo e genitori. E’ pur vero che, se non vengono usati strumenti adeguati o ben sterilizzati, il rischio di incorrere in infezioni e malattie diventa altissimo. Bisogna però pensare che al giorno d’oggi esistono tantissimi centri specializzati e sicuri a cui potersi rivolgere per l’operazione. Anche per questo è importante che un genitore non si opponga con troppa forza alla cosa: la supervisione di un adulto, in questo caso, può essere fondamentale.

Adolescenti e tatuaggi: come far cambiare idea a tuo figlio

Far desistere un adolescente è ardua impresa e ti sconsigliamo di provarci con rigide punizioni o pesanti strigliate. Ciò che puoi fare è indagare sulle ragioni che spingono tuo figlio verso questa tendenza o provare a farlo ragionare con calma. In questi casi può essere utile porre l’accento sui cambiamenti proposti dal tempo e dall’età: un tatuaggio è per sempre e per questo bisogna pensarci molto bene.